Marocchino sputa contro le donne per manifestare la sua “superiorità”

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Un tranquillo pomeriggio nel pieno centro di Torino si è tramutato in un autentico incubo per tutte le donne che lo scorso lunedì pomeriggio si trovavano a fare shopping nel cuore del capoluogo piemontese, fra Piazza Carlo Felice e Piazza San Carlo.

Un cittadino marocchino di 42 anni infatti si è messo letteralmente a sputare con disprezzo addosso a tutte le appartenenti al gentil sesso che gli passavano vicino, senza fare nessuna distinzione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Torino Today una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale è prontamente intervenuta a seguito di numerose segnalazioni giunte al 112 sia da parte di cittadini dallo spiccato senso civico che avevano assistito agli choccanti fatti sia da parte delle stesse vittime della follia del nordafricano. I poliziotti giunti sul luogo delle segnalazioni hanno così identificato il sospetto davanti ad un bar di Piazza San Carlo, bloccandolo e chiedendo allo stesso di identificarsi.

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Il marocchino, per nulla intimorito dalla presenza degli uomini in divisa, ha giustificato con una freddezza incredibile il suo ignobile gesto, sostenendo convintamente di non aver fatto di male ed aggiungendo anche che lui era solito sputare contro le donne in quanto considerate senza mezzi termini “esseri inferiori”. Il 42enne ha poi aggravato la sua già precaria posizione rifiutandosi di fornire alle forze dell’ordine le proprie generalità e tentando di corrompere i poliziotti con una banconota da 10 euro, che ha prima cercato di offrire ad uno dei due agenti per poi provare, al netto rifuto di quest’ultimo, ad infilarla in una tasca della divisa del poliziotto. Vedendosi con le spalle al muro lo straniero anzichè arrendersi e consegnarsi spontaneamente ha pensato bene di mettersi nuovamente a sputare, questa volta però all’indirizzo degli uomini della volante, arrivando persino ad offenderli e cercando di aggredirli con una violenta raffica di calci sulle gambe.

Non senza fatica ed al termine di una colluttazione i poliziotti sono riusciti ad avere la meglio sull’esagitato: strette le manette ai suoi polsi e condotto in Questura il marocchino, privo di qualsiasi documento di riconoscimento, è risultato anche essere una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine poichè sul suo capo pendeva già una lunga sfilza di precedenti di polizia. Per lui, che anche in Questura ha continuato a mantenere costantemente un atteggiamento strafottente e violento, è inevitabilmente scattato l’arresto ed ora dovrà rispondere davanti alla legge sia di violenza e resistenza a pubblico ufficiale sia di istigazione alla corruzione.

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