“Non pago, sono un profugo. Non mi potete fare niente, siamo in Italia”: arrestato per rapina 29enne ghanese

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Di Alessandro Della Guglia – Roma, 5 lug – “Io non pago affitto, io non faccio operaio. Poi vogliamo wifi e anche stipendio”. Così cantò Bello Figo, per poi precisare a Striscia la Notizia: “Sì gli italiani mi mantengono”. E’ più o meno quello che ha pensato, e detto, un 29enne ghaneseentrando in un supermercato di Piacenza. Le cassiere sono rimaste attonite sentendo pronunciare dall’immigrato questa semplicissima frase: “Non pago, sono un profugo. Non mi potete fare niente: siamo in Italia”. C’è dunque qualcuno che sul serio pensa di avere cibo in omaggio perché suvvia, questo è il Paese del Bengodi.

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Peccato che la volpe in questione non sia neppure un profugo, cosa che in ogni caso non gli garantirebbe automaticamente qualsiasi tipo di beneficio gratis. Il ghanese è in realtà un senza fissa dimora con un ordine di espulsione mai rispettato. Ovvero non potrebbe neppure starci in Italia, altro che alimenti gratis. Così allora si è fatto beccare dai carabinieri, che lo hanno arrestato due giorni fa. Adesso è accusato di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, perché dopo essersi rifiutato di pagare alla cassa, il geniale 29enne del Gambia ha iniziato a litigare con il personale del supermarket all’interno della galleria commerciale Borgo Faxhall, di fianco alla stazione ferroviaria di Piacenza.

Non contento, ha pure spintonato un dipendente e poi ha pensato bene di inveire contro i carabinieri giunti sul posto, rifiutandosi di seguirli in caserma.A quel punto è finito in manette e il pm Ornella Chicca ne ha disposto l’arresto. Ecco, adesso per qualche giorno in carcere il cibo lo otterrà gratis sul serio. Anche senza millantare lo “status” di profugo e prima di essere nuovamente espulso.

Di Alessandro Della Guglia

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