Salvini e Di Maio rispondono all’Ue: “Giù le mani dai diritti degli italiani. Quota 100 non si tocca”

di Angelo Scarano – La stangata ormai è arrivata. L’Ue ha usato il pugno di ferro. La procedura d’infrazioneormai è alle porte. Le raccomandazioni di Bruxelles di fatto mettono nel mirino uno dei pilastri della manovra varata dal governo gialloverde: quota 100. Bruxelles ci chiede di fatto di annullare la riforma pensinistica e di aumentare ancora una volta l’età pensionabile che non goderbbe più dello scivolo previsto dalla riforma di Salvini.

Ed è proprio il vicepremier nel corso di un comizio a rispondere per le rime alla Commissione Ue: “Il dibattito sui giornali in questi giorni è incredibile: ’Ma l’Europa vi manda la lettera, l’Europa richiama, l’Europa vigila…’. Noi non vogliamo andare in Europa a chiedere i soldi degli altri. Non abbiamo bisogno dei soldi degli spagnoli, dei tedeschi e dei francesi. Noi vogliamo andare in Europa a chiedere la dignità e il diritto al lavoro per gli italiani, usare per gli italiani i soldi degli italiani. Non abbiamo bisogno di altri che ci paghino il debito. Ma se gli italiani non lavorano il debito cresce“.

Dello stesso tenore la replica del viceministro Luigi Di Maio:

Luigi Di Maio non ci sta. Il governo risponde alle raccomandazioni di Bruxelles e prova a difendere le riforme che l’Ue ci chiede di cancellare.

Il vice premier rincara la dose e afferma: “Lasciatemi dire che come sento parlare di doveri, mi piacerebbe sentir parlare anche di diritti. Diritti degli italiani e delle loro famiglie! Non chiedo tanto: diritti! Che tradotto significa la possibilità di aiutare le famiglie, le imprese, le scuole, la nostra sanità. Quindi rimbocchiamoci le maniche tutti. E con ‘tutti’, intendo anche Bruxelles! Per ultimo due cose: Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!“, ha affermato su Facebook.

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