Attentato sul bus, sinistra : attacca Salvini e “giustificano” il terrorista. Mentre Boldrini tace

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Di Angelo Scarano – Un bus in fiamme, a bordo 51 ragazzini. Alla guida un uomo che urla: “Adesso vendico i morti in mare”. Parole molto chiare che di fatto riconducono quanto accaduto a San Donato Milanese sotto la parola “attacco”, accompagnata dall’aggravante di terrorismo contestato dalla stessa procura al senegalese Ouesseynou Sy. Ma a quanto pare non bastano nemmeno le parole del procuratore Greco a convincere la sinistra che siamo davanti ad un vero e proprio attentatore.

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La preoccupazione più grande della sinistra è quella di spostare il focus del rogo su Salvini. Il colpevole di quanto accaduto non è certo l’autista 47enne, no, per la sinistra è Salvini. Basta dare un’occhiata alle parole di Nicola Zingaretti. Il segretario del Pd di fatto ha puntato il dito proprio contro il ministro degli Interni: “Salvini cavalca i problemi ma non li risolve. Anzi, visto che ci campa sui problemi degli italiani, ho il sospetto che non li risolverà mai, come sta accadendo dopo la tragedia di ieri. Si vuole nascondere un fatto drammatico, ovvero che in Italia è tornata una forma di terrorismo dopo moltissimi anni. Pretendo sicurezza per i cittadini e che invece di passare le giornate sui palchi a fare comizi per il proprio partito ci sia un’attenzione massima per il prossimo. Chiedo al Ministro degli Interni di fare una cosa rivoluzionaria, di occuparsi della sicurezza degli italiani”.

A questo coro anti-Salvini non poteva che unirsi anche Gad Lerner che con un tweet al veleno ha attaccato senza usare giri di parole il minsitro degli Interni: “La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy – si legge su Twitter – è l’esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e la loro umanità”. Parole dure che di fatto segnalano un totale sbandamento da parte della sinistra che adesso deve fare i conti con un attentatore frutto delle politiche dell’accoglienza e delle porte aperte. E le bordate contro il Viminale arrivano anche dal governatore della Toscana Enrico Rossi: “L’odio richiama l’odio – ha scritto su Facebook – e il terrorismo richiama il terrorismo, la riduzione dell’uomo a mero strumento genera mostri. Per tutti c’è motivo di riflessione. La politica non deve usare le parole dell’odio e della discriminazione se non vuole alimentare la spirale di violenza e fare arretrare la sicurezza di tutti i cittadini. La parola convivenza, confronto, rispetto reciproco devono tornare al centro della politica e della vita sociale e civile”. E in questa fiume di accuse su Salvini, arriva anche il giornalista di Repubblica, Luca Bottura.

Commentando quanto accaduto lo stesso Bottura ha scritto su Twitter (condividendo la news dell’attacco) con queste poche righe: “Un senegalese con cittadinanza italiana è un italiano. E il titolo di questa notizia è. ‘Autista squilibrato cra code sulla Paullese’. Non altro. E il nostro ministro dell’interno è razzista”. A questi commenti che cercano di addossare le colpe di quanto accaduto ai porti chiusi di Salvini e non alle porte aperte della sinistra vanno aggiunti anche i silenzi di Laura Boldrini e di tanti esponenti della sinistra che in questa occasione, davanti all’evidenza di un attacco frutto della “generosa” accoglienza di questi ultimi anni, hanno preferito la strada del silenzio.

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