“Amo l’Italia e gli italiani…”.E Salvini si commuove così in Senato

Matteo Salvini è al Senato per difendersi sulla richiesta di autorizzazione a procedere presentata dal Tribunale dei ministri sul caso Diciotti.

E mentre è in corso il braccio di ferro con Mediterranea sullo sbarco dei 49 migranti della Mare Jonio, il ministro spiega ai “colleghi senatori” perché decise di tenere i 117 migranti a bordo della nave della Marina italiana. “È chiaro – è la linea di Salvini – che quei giorni di permanenza in un porto sono serviti, nell’interesse pubblico italiano, a svegliare qualcuno che evidentemente stava dormendo”.

Il suo intervento durante la discussione in Aula prima del voto finale (è atteso per le 19) è stato appalaudito dai banchi della Lega. “Non va sottovalutata la possibilità che i flussi migratori siano veicolo per l’arrivo in Italia di soggetti infiltrati a scopo di azioni violente”, ha spiegato il titolare del Viminale. “Io sono per meno porti aperti, meno sbarchi, meno morti. Più che porti aperti, qualcuno era sostenitore di più cimiteri aperti”. E ancora: “Noi soccorriamo tutti, alla fine la nave ha attraccato, non sarò mai il ministro che lascia morire in mare qualcuno senza muovere in dito: abbiamo soccorso, salvato e anche aperto un contenzioso”.

Alla fine del discorso, il ministro Salvini è apparso visibilmente commosso in aula. “Amo l’Italia, i miei figli e il mio lavoro. Mi ritengo un ragazzo fortunato, ringrazio il buon Dio e gli italiani”, ha detto. “Ringrazio il buon Dio – ha aggiunto – e gli italiani per l’onore di poter difendere con il mio lavoro che penso di svolgere con onestà, buon senso, coraggio. Comunque votiate vi ringrazio, siate certi che continuerò il lavoro senza nessuna paura, sennò farei un altro mestiere”.


Potrebbero interessarti anche...

Privacy Policy