Le priorità del Partito Democratico: “12 mesi di galera a chi va a prostitute”. Non a chi sfrutta le lucciole

Di Pina Francone – Multe salatissime e anche dodici mesi in galera per chi va a prostitute. È l’ultima proposta del Partito Democratico che ha appunto presentato a Palazzo Madama il disegno di legge che stanga i clienti delle lucciole: sanzioni fino a dieci mila euro e anche un anno dietro le sbarre.

Insomma, visto che secondo la compagine dem la legalizzazione della prostituzione non accrescerebbe in modo sensibile entrate fiscali (e non ridurrebbe il numero delle donne in stada) ecco il giro di vite.

Il testo, firmati da alcuni senatori Pd (Bini, D’Arienzo, Garavini, Grimani, Patriarca, Taricco e Ferro) andrebbe a modificare l’articolo 3 della Legge Merlin per “chiunque si avvalga delle prestazioni sessuali offerte da soggetti che esercitano la prostituzione o le contratti, in qualsiasi luogo, pubblico o privato, ovvero nei luoghi e nelle forme vietati dalla legislazione vigente”, come riporta Il Tempo.

“La pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita su richiesta del condannato con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all’ articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un’attività non retribuita presso associazioni, enti e altri organismi”, si legge ancora nel testo ddl.

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