Giulia Sarti, Travaglio: ‘I media la stanno massacrando peggio che se avesse rapinato una banca o stuprato un bambino’

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“I media stanno massacrando Giulia Sarti peggio che se avesse rapinato una banca o stuprato un bambino”.

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Lo scrive Marco Travaglio nel suo editoriale di oggi.

Il giornalista, che si chiede quando vedremo una bella puntatona delle Iene “sugli amori trentennali fra B. e i boss di Cosa Nostra, magari con qualche video hard di fonte interna”, fa notare che la Sarti ha “sbagliato a non effettuare o almeno verificare i versamenti al fondo per il microcredito che i parlamentari M5S sono tenuti a finanziare con una parte dei loro stipendi. Ma non ha commesso alcun reato”.

E ricorda che se “fosse eletta in qualunque altro partito nessuno ne avrebbe mai parlato; e ciascuno ha diritto di fare sesso come, quanto e con chi gli pare, se non viola la legge”.

Secondo Travaglio i 5Stelle, vista la situazione drammatica, non devono espellere la loro esponente:

“Qualunque cosa emerga sulle famose “restituzioni”, oggi l’espulsione non sarebbe un atto di equità, ma di viltà: in un momento così drammatico, per lei e la sua famiglia, Giulia Sarti va difesa e protetta in ogni modo da tutto il Movimento e dalle altre forze politiche, almeno quelle che conservano un pizzico di umanità”.

Una soluzione, secondo il direttore del Fatto Quotidiano, potrebbe essere quella di appiopparle “una bella multa, anche pari al quintuplo della somma eventualmente sottratta”. “Ma evitino di isolarla ancor di più. Anzi, i 5Stelle dovrebbero fare di lei, come delle altre vittime superstiti del revenge porn, le testimonial di una legge che punisca duramente questo orribile delitto e fornisca alle forze dell’ordine e ai magistrati gli strumenti per scoprirne gli autori, ma soprattutto per fermarli in tempo reale e poi imporre l’oblio perpetuo a quella macchina schizza-merda che è ormai il web,” aggiunge.

Leggi l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano…

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