Migranti: volevano permesso di soggiorno a tutti i costi, presentano documenti di altri. Risultato? Carcere immediato.

Ci riprovano. Tre cittadini stranieri a Parma, hanno tentato di sostenere l’esame di lingua italiana (necessario per ottenere il tanto ambito permesso di soggiorno), presentando dei documenti falsi.

Il piano messo a punto dai responsabili era quanto mai banale, e per tale ragione sono stati subito scoperti.

Quando i tre hanno esibito i documenti nella sede Cpia di via Spezia, dove si sarebbe svolto il test per conseguire l’attestato di lingua italiana di livello A2, il personale dell’ente di formazione ha immediatamente compreso di trovarsi di fronte ad un palese inganno.

Le foto nei documenti mostrati, infatti, non corrispondevano affatto agli uomini che avevano di fronte.

A quel punto sono state allertate le autorità, ed in breve una pattuglia della polizia di Stato ha raggiunto la struttura.

Gli agenti hanno visionato i documenti, risultati appartenere a due cittadini indiani e ad uno dello Sri Lanka, e quindi identificato gli impostori.

Si tratta di due indiani di 36 e 41 anni, e di un cingalese di 44. Denunciati per il reato di tentata truffa e sostituzione di persona. In più, il 44enne aveva alle spalle già una misura di custodia cautelare per possesso e fabbricazione di documenti falsi.

Sta di fatto che per i tre si sono aperte immediatamente le sbarre del carcere. Ancora una volta, lavoro ben fatto!

Fonte: Il Giornale

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