Sanremo, fanno vincere l’italo-egiziano Mahmood: ma il pubblico dell’Ariston copre di fischi il podio

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Da Il Giornale – Mahmood trionfa al Festival di Sanremo nell’edizione più digital della storia della competizione canora. Il giovane artista milanese (egiziano ndr.) si impone nello spareggio della votazione finale con Soldi davanti a Ultimo con I miei particolari e al Volo con Musica che resta.

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“Ragazzi è pazzesco, non ci sto credendo. E’ incredibile, io devo ringraziare tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto, chi ha scritto con me il pezzo, mia madre, e voi conduttori”, ha commentato a caldo Mahmood.

Parzialmente confermate le previsioni della vigilia ma non sono mancate le sorprese come l’esclusione dai primi tre posti della Bertè (che deve accontentarsi del quarto), di Irama (settimo), Silvestri (sesto e vincitore del premio ‘Dallà dalla Sala stampa) e Cristicchi (quinto, che si aggiudica il premio per la migliore interpretazione e per la miglior composizione musicale). Giurie e televoto non hanno quindi confermato del tutto quelle che erano le indicazioni venute da social e bookmaker che indicavano Ultimo (che ha vinto anche il premio Tim per il brano più ascoltato in streaming) favorito tallonato proprio da questi quattro, dei tweet che premiavano Arisa (arrivata all’esibizione finale quasi senza voce per l’influenza e affranta tanto da dover essere consolata da Virginia Raffaele) e soprattutto dalla sala dell’Ariston che proprio a Ultimo e Bertè aveva tributato le standing ovation e che alla proclamazione della terna finale ha contestato la presenza del ‘Volò.

A scaldare gli spettatori del teatro era stato in precedenza il super ospite Eros Ramazzotti con ‘Vita ce n’e”, e soprattutto con ‘Adesso tù con cui aveva debuttato al festival nel 1986. Applausi a scena aperta anche per l’altra ospite, Elisa che ha cantato ‘Anche fragile e poi ha duettato con Baglioni proponendo il brano di Tenco ‘Vedrai vedraì. Delirio tra il pubblico anche per la stessa Raffaele che ha proposto un medley delle sue storiche imitazioni, da Malika Ayane a Giusy Ferreri, a Fiorella Mannoia a Ornella Vanoni. La serata finale si era aperta con l’intervento di Baglioni che è sembrato una sorta di commiato dalla manifestazione canora. “Abbiamo bisogno di un Festival della canzone italiana e spero che rimanga tale”, ha detto. “Non lo sai mai se in questo Festival c’è stato troppo spettacolo o troppo concorso, però vi giuro che abbiamo fatto tutto il possibile perchè restasse nel solco di quello del 2018”, ha continuato. “Ha vinto la musica, hanno vinto le parole, le speranze di tanti giovani artisti, di alcuni giovani che confidano in quello che accadrà domani e mettono la vita nelle mani degli altri, e confidano anche nelle vostre critiche”. Stupore e qualche polemica infine sulla scelta del giurato Joe Bastianich che ha invitato, su Instagram, a votare i Negrita, arrivati alla fine 20esimi. All’ultimo posto Nino D’Angelo con Livio Cori.

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