RINALDI A GIANNINI: ‘QUANDO CON MONTI LO SPREAD È RITORNATO A 538 NON TI SEI MESSO PAURA?’

 

Se la trattativa sulla Manovra non dovesse avere buon esito, e l’andamento dell spread continuasse ad essere questo – l’ha già detto Banca d’Italia – il costo per le finanze pubbliche sarebbe altissimo e pagherebbero gli italiani”.

Lo ha detto Massimo Giannini nel corso di un dibattito con Antonio Maria Rinaldi, alla trasmissione televisiva “Di Martedì” su La7.

Gli italiani pagherebbero “attraverso l’aumento del tasso di interesse sui mutui e un aumento anche dei rischi sui fondi pensione” perché i fondi pensione investono “in titoli del debito pubblico, prevalentemente btp. Se il valore del btp si deprime perché i rendimenti salgono, è chiaro che anche i fondi di investimento e i fondi di pensione agiscono di conseguenza. È tutto molto semplice in economia” ha proseguito Giannini.

Antonio Maria Rinaldi, ha ribattuto: “Senti visto che è così tanto semplice in economia, perché non ho mai letto niente di te, nell’estate del 2012, quando con Monti lo spread è ritornato a 538? Non ho letto niente, lì non ti sei messo paura? Tanto per sapere”.

Il giornalista, ha risposto: “Non è che non mi sono messo paura, io ero terrorizzato credo come tutti gli italiani”.

L’economista ha osservato “Però non lo hai detto”.

Il direttore di Radio Capital “Secondo me nessuno qui dentro ha letto Repubblica e forse non l’ha letto neanche lei” ha concluso.

via Silenzi e Falsità

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